guernica

Pablo Picasso

Pablo Picasso Nasce a Malaga, in Spagna, nel 1881.

picasso01 A 15 anni si trasferisce con la famiglia a Barcellona dove resta fino all’età di 24 anni. 

Dopo di che va a vivere in Francia, dove rimane fino alla morte avvenuta a Mougins nel 1973.

Età giovanile

Grande influenza sul giovane Pablo ebbe la professione del padre, professore di disegno alla scuola di belle arti, che gli insegnò le nozioni tecniche fondamentali. Avendo raggiunto il massimo grado di perfezione nella tecnica appresa dal padre, acquistò una grande fiducia in se stesso, al punto tale da realizzare, non ancora quattordicenne, una mostra dei suoi lavori a La Coruña.

Parigi

Alla fine dell’estate del 1900, non sopportando più l’ambiente che lo circonda, decide di trasferirsi a Parigi dove frequenta assiduamente i quartieri di Montmartre  e Montparnasse e dove conosce molti artisti allora attivi a Parigi.

Dal 1901 al 1904 Periodo Blu

Poveri in riva al mare -
Poveri in riva al mare – 1903

Dipinti cupi, freddi, sui toni del blu e del turchese. I soggetti rappresentati in questo periodo appartengono alle categorie degli emarginati,degli sfruttati, dei poveri, creature sole e senza speranza.

 

 

 

 

 

 

 

Famiglia di acrobati con scimmia - 1905
Famiglia di acrobati con scimmia – 1905

Nel 1904, a Parigi, conosce una ragazza della sua stessa età, Fernande Olivier, con la quale inizia una lunga relazione affettiva durata fino al 1912. È lei che appare ritratta in molti dei quadri del “periodo rosa”. E’ un periodo “più allegro” rispetto al precedente. I soggetti preferiti sono arlecchini, saltimbanchi, personaggi legati al mondo del circo.Dal 1904 al 1907 Periodo Rosa

 

 

 

 

 


Dal 1907 al 1909 Periodo Africano
 

Les Demoiselles d'Avignon - 1907
Les Demoiselles d’Avignon – 1907

In questo periodo sentì moltissimo l’influenza dell’arte africana, soprattutto della scultura e delle maschere tribali. Les Demoiselles d’Avignon, che rappresenta 5 prostitute spagnole, è il quadro più significativo di questo periodo.

 

 
Violino e Brocca - Georges Braque1910-1912 Cubismo analitico

Violino e Brocca – Georges Braque

In questo periodo il paesaggio ha un ruolo marginale nell’opera di Picasso. Dipinge soprattutto nature morte, a cui si aggiungono volti e figure umane. Le figure e gli oggetti vengono come “frantumati” in una miriade di punti di vista.

Suonatore di Fisarmonica - Pablo Picasso
Suonatore di Fisarmonica – Pablo Picasso

L’uso del colore è quasi abolito in favore di una pressoché totale monocromia. I quadri di questo periodo si distinguono a fatica da quelli di Braque che con Picasso condivise la paternità del movimento cubista.

 

 

 

 

 

 

 

Natura morta con sedia - Picasso - 1912
Natura morta con sedia – Picasso – 1912

Dopo il periodo analitico inizia quello “sintetico”: la sintesi viene realizzata con l’introduzione nei quadri di lettere stampate, listelli di legno e altri oggetti in trompe l’œil, attraverso collage e papiers collés, che vogliono rappresentare dei veri e propri pezzi di realtà integrati nel quadro.1912-1914 Cubismo sintetico


Dopo la fine della prima guerra mondiale, Picasso sentì l’esigenza di ritornare all’ordine e al classicismo, producendo opere che rimandano al Rinascimento italiano. 
 

guernica
Guernica

Negli anni ’30, poi, si rivolse soprattutto al surrealismo per trovare ispirazione.
E’ questo il periodo dell’opera maggiormente identificativa del suo genio artistico:Guernica. 

Dedicata alla condanna di tutte le atrocità belliche può essere ammirata al museoReina Sofia di Madrid.

 

 

picasso02Gli ultimi lavori di Pablo Picasso miscelano tutti gli stili conosciuti e sperimentati durante la sua vita. Lavorò incessantemente, producendo moltissimi quadri – soprattutto acqueforti – fino al giorno della sua morte, avvenuta a Mougins l’8 Aprile del 1973. 

Oltre che per le sue opere, Picasso è famoso anche per il suo stile di vita e le sue avventure sentimentali. A parte le relazioni “stabili” con la ballerina Ol’ga Chochlova, con la giovanissima Marie-Thérèse Walter o con la  fotografa Dora Maar e la studentessa Françoise Gilot, Picasso ebbe molte amanti, tra cui importanti nobildonne italiane.

Curiosità

Picasso soffriva di dislessia e peniafobia (timore di diventare povero).  Secondo il neuroscienziato olandese Michel Ferrari, all’origine dei quadri cubisti di Picasso ci sarebbe stata l’emicrania: volti tagliati in verticale e particolari del volto sproporzionati sono infatti il frutto delle visioni “spezzate” dei malati di aura visiva, una patologia di cui Picasso probabilmente soffriva, come anche De Chirico. Picasso era inoltre dislessico. La tesi di Ferrari non è condivisa da molti studiosi di Picasso; il fatto è che il confine tra il genio e la follia è labile, e Picasso portava dentro di sé la partecipata consapevolezza del male, dell’orrore che avvelena il nostro mondo, e soprattutto questo esprimeva nei suoi dipinti, nelle sue sculture e nelle ceramiche. L’animo avvelenato di Picasso lo rendeva perfido, perfino sadico, soprattutto con chi lo amava; ma tale era il suo magnetismo che nessuno di coloro che lo amavano ha mai smesso di amarlo, neppure le sue innumerevoli e maltrattate donne, una sola delle quali ebbe la forza di lasciarlo.

 

“I mediocri imitano, i grandi copiano” (Pablo Picasso)

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