Otzi

Otzi, l’uomo di ghiaccio: scoperte sconcertanti

OtziOtzi, l’uomo di ghiaccio: polizia e scienziati uniscono le forze per risolvere il più antico cold-case della storia.

Un team di investigatori della polizia e di scienziati hanno utilizzato le più recenti tecniche di criminalistica per risolvere quello che si ritiene sia il più antico cold case del mondo : l’omicidio di Ötzi sulle Alpi italiane più di 5000 anni fa.

I  risultati, presentati durante i tre giorni di Convegno Internazionale sull’uomo del Similaun tenutosi all’Accademia europea di Bolzano dal 19 settembre 2016, hanno rivelato che è stato probabilmente ucciso in un atto premeditato di vendetta.

OtziA trovare Ötzi furono Erika ed Helmut Simon, due turisti di Norimberga, tra il 19 e il 22 settembre 1991, presso il confine tra Italia e Austria, sullo Hauslabjoch. La coppia, prendendo una scorciatoia, perse il sentiero e ad un tratto si accorse di qualcosa di nero e scuro in una conca piena di acqua derivata dallo scioglimento di ghiacci. I due alpinisti si avvicinarono e, spaventati, si accorsero di aver trovato un corpo umano. Dopo aver scattato una foto, Erika ed Helmut si allontanarono, convinti di aver trovato i resti di un alpinista scomparso qualche anno prima. Nei giorni successivi avvenne il recupero, senza particolari accorgimenti conservativi e senza la presenza di un archeologo: furono addirittura danneggiate parti del corpo e dell’equipaggiamento dell’uomo, ma purtroppo nessuno nell’immediato si rese conto della grande scoperta che aveva davanti. Solo dopo sei giorni, venne chiamato un archeologo: esaminando corpo e reperti, soprattutto un’ascia in rame, datò la mummia di almeno 4.000 anni. La prova definitiva si è avuta con la datazione al carbonio 14: le analisi hanno stabilito che l’Uomo venuto dal ghiaccio è vissuto fra il 3.350 e il 3.100 a.C., oltre 5.000 anni fa.

Otzi

Inizialmente il corpo di Ötzi fu portato in Austria, solo successivamente, poiché il luogo del ritrovamento si trovava – per pochi metri – in territorio italiano, la mummia fu trasferita in Italia. Ora il corpo di Ötzi è conservato al Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano, mentre nella valle del rinvenimento si trova l’Archeoparc-Museum Val Senales, un museo interattivo che ricostruisce l’ambiente di vita di Ötzi.

 

Le prime scoperte.

Nel 2001 si scopre che Ötzi è stato brutalmente assassinato con una freccia da una grande distanza mentre era girato di spalle – ma perché e da chi era un mistero.

Raggi X e una TAC ha rivelato una piccola punta di selce di una freccia incorporato nella spalla sinistra della mummia. Gli scienziati hanno calcolato che la freccia è stata scagliata da poco più di 30 metri e probabilmente lo ha colto di sorpresa.

Nel 2014, il Museo Archeologico dell’Alto Adige in Italia, dove è conservato Ötzi, commissiona per le indagini Alexander Horn ispettore capo della polizia giudiziaria di Monaco di Baviera.

L’ispettore Horn aveva carta bianca anche in termini di risorse e di attrezzature e incoraggiati e usufruiva delle più recenti tecniche di criminalistica per risolvere il caso.

OtziL’ispettore Horn e il suo team hanno intervistato archeologi che avevano lavorato con l’Uomo venuto dal ghiaccio per anni così come gli esperti in medicina legale, in radiologia e in antropologia. Ha anche esaminato il luogo in cui era stato trovato Ötzi.

Ecco i principali risultati scientifici che ricercatori di mezzo mondo hanno presentato al congresso internazionale sulle mummie che si è tenuto all’Eurac di Bolzano. Per celebrare i 25 anni dal suo ritrovamento, i tre giorni di congresso sono interamente dedicati ad Ötzi. Si studia ancora. Da quando l’Uomo venuto dal ghiaccio è stato ritrovato, il 19 settembre del 1991, il suo studio ha catalizzato l’attenzione della comunità scientifica internazionale.

 

1° scoperta

“Ötzi probabilmente non si sentiva minacciato poco prima del suo assassinio, perché la situazione nel luogo Tisenjoch dove è stato trovato indica che era stato a riposo gustando un pasto abbondante”, ha detto il museo nella sua relazione al Convegno  Internazionale .

“Nei giorni precedenti l’omicidio aveva subito un infortunio alla mano destra, probabilmente a seguito di azione difensiva nel corso di un alterco fisico. Non ci sono ulteriori lesioni, il che potrebbe far pensare che fosse uscito vittorioso da questo particolare conflitto. . Il suo assassinio potrebbe essere legato a questo conflitto accaduto. “La freccia che ha inferto il colpo fatale sembra essere stato lanciato da una grande distanza e ha colpito la vittima di sorpresa, si può dedurre che si trattava di un atto di tradimento. Ulteriori scoperte mediche indicano che la vittima è caduto e che l’assassino non ha infierito ulteriori violenze. “L’autore probabilmente non ha voluto rischiare un alterco fisico, ma invece ha scelto un attacco a lunga distanza per uccidere l’uomo venuto dal ghiaccio. Gli Oggetti di valore, come l’ascia di rame rimasero sulla scena del crimine, quindi si esclude che il furto possa essere il movente dell’omicidio “.

L’ispettore Horn crede che l’assassino di Ötzi sia stato un atto di vendetta, un tipico modello comportamentale che è prevalente, anche oggi nella maggior parte dei reati di omicidio”.

2° scoperta

Nonostante avesse un peso che rientrava nella norma e facesse molto movimento, l’Uomo venuto dal ghiaccio soffriva di arteriosclerosi. 

3° scoperta

Gli scienziati hanno anche scoperto qualcosa di straordinario circa l’ascia di rame trovata tra gli atrezzi di Ötzi.

Fino ad ora, è stato presunto che il rame utilizzato nella lama era indigena della regione alpina e probabilmente provenienti da est o nord Tirolo.

Ma la ricerca condotta dal professor Gilberto Artioli, esperto di geoscienze e docente all’Università di Padova, ha rivelato che il metallo è stato estratto nel centro Italia.

I ricercatori veneti hanno infatti prelevato un minuscolo campione della lama e hanno svolto un’indagine basata sugli isotopi del piombo. OtziQuesto esame fornisce un’indicazione precisa del luogo d’origine del minerale; permette infatti di collegare una materia prima, e gli oggetti con questa realizzati, a un determinato giacimento. Mettendo in relazione il campione di rame del giogo di Tisa con i dati relativi ai giacimenti di rame dell’Europa e del Mediterraneo, gli esperti hanno così scoperto che la scure di Ötzi venne realizzata con rame toscano.

«Questo risultato è del tutto inaspettato. Incaricheremo altri esperti di svolgere ulteriori analisi per confermare questi primi risultati», ha precisato la direttrice del museo archeologico altoatesino Angelika Fleckinger .

Ragazzi questa scoperta apre un mondo di domande, supposizioni e risposte.

Otzi era dunque un commerciante che si sposto dall’odierna Firenze fin sulle Alpi? Com’erano gli scambi commerciali e culturali 5000 anni fa? Il commercio poteva influenzare anche lo spostamento di popolazioni, portando uomini del sud verso le Alpi e viceversa?

 

E adesso ragazzi sentite un pò la ricostruzione della voce di Otzi :

Sono iniziate a Bolzano le riprese del lungometraggio, che sarà girato interamente in Alto Adige che narra la storia dell’amicizia incredibile tra Kip, un ragazzo undicenne e Ötzi, l’Uomo dei Ghiacci del Similau. Se siete curiosi e volete saperne di più cliccate qui.

http://www.cinematographe.it/103769/news/kip-luomo-dei-ghiacci-bolzano-riprese-film.html

Concludo con le parole di Angelika Fleckinger :

“Oggi ci concentriamo in particolare su chi fosse, sul suo ruolo nella società e su ciò che successe nei giorni immediatamente precedenti alla sua morte. I metodi innovativi a disposizione degli esperti fanno sì che si ottengano sempre nuovi risultati”.

2 comments on “Otzi, l’uomo di ghiaccio: scoperte sconcertantiAdd yours →

    1. Se passi per Bolzano non perderti una bella visita al Museo Archeologico, è veramente interessante!!! Quando ho visto Otzi la prima volta mi sono venuti i brividi!!! Fantastico.

Rispondi