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La Scienza risponde al Mistero Caravaggio

15 settembre 2016 - Crimini nella storia, Criminologia per ragazzi
La Scienza risponde al Mistero Caravaggio

Mistero Caravaggio: finalmente le risposte dalla scienze.

Dopo i miei primi due articoli: “Caravaggio” e “La morte di Caravaggio”  finalmente qui cercherò di descrivere come si sono svolte le indagini  del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali per dare delle risposte al Mistero Caravaggio.

 

Mistero CaravaggioPrima di tutto vi ringrazio per la pazienza nell’aver atteso questo articolo, purtroppo l’estate mi è stata ostile e mi ha distolto dai miei principali interessi, ma senza disquisire oltre cerchiamo di capire come nasce e si svolge questa grande ricerca scientifica che si  prefissa di risolvere il mistero Caravaggio:  trovare lo scheletro di Caravaggio e  interrogare le sue ossa, per rispondere alle domande che gli storici dell’arte si pongono da secoli.

Tutto ha inizio da un articolo pubblicato diversi anni fa, in cui l’archeologa Giovanna Anastasia di Porto Ercole dichiarava di aver visto da bambina i resti del corpo di Caravaggio. Erano venuti alla luce nel 1956 – dichiarava Giovanna- durante gli scavi per allargare la strada di accesso al paese di Porto Ercole.

Mistero Caravaggio

Silvano Vinceti a Porto Ercole

 

L’articolo cade per caso sotto gli occhi di Silvano Vinceti uno storico con la passione per le indagini storico-antropologiche e presidente del “Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali” che concepisce l’idea ambiziosa di risolvere il Mistero Caravaggio tentando di ritrovare le spoglie del grande pittore attraverso il coinvolgimento di un gruppo di scienziati, ricercatori e storici con una consolidata esperienza in questo genere d’indagini.

 

Siete pronti a risolvere insieme il Mistero Caravaggio? E allora non aspettiamo un attimo di più e tuffiamoci indietro nel tempo fino ad arrivare nel Dicembre del 2009, quando la nostra equipe di studiosi si reca a Porto Ercole.

 

Ehi un attimo!!! Ma non vogliamo dare un nome e dei volti al nostro Comitato?

 

  Ruolo Attività condotte
Silvano Vinceti Presidente del Comitato

 

Scrittore, autore e conduttore RAI, da anni si dedica alla ricerca storica sui grandi enigmi del passato

Ha dato il via all’iniziativa e ha condotto il lavoro di ricerca e interpretazione dei documenti storici
Giorgio Gruppioni Responsabile scientifico

 

Biologo, professore Ordinario di antropologia dell’Università di Bologna, svolge ricerche nel campo della biologia umana e dell’antropologia archeologica e forense

Coordina il lavoro degli specialisti e dei consulenti esterni
Luciano Garofano Consulente esterno

 

Generale dei carabinieri in congedo, docente universitario di scienze forensi, ha diretto il Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Parma

 
Dott.a Elisabetta Cilli Specialista

 

Ricercatrice dell’ Università di Bologna: analisi genetiche mediante il DNA

Ha seguito ogni passaggio dell’indagine scientifica e in particolare ha supervisionato l’analisi del DNA
Dott.a Alessia Cervone Specialista

 

Responsabile ricerca malattie neurologiche e patologie dell’organismo – ricercatrice, medico

Ha delineato il quadro clinico del Caravaggio e ha valutato le ipotesi di morte
Prof. Lucio Calcagnile Specialista

 

Università del Salento e Centro di datazione: datazione dei reperti mediante il Carbonio 14

Ha effettuato la datazione dei reperti mediante il carbonio 14
Dott. Domenico Mancinelli Specialista

 

dottore in Biologia. Ricerca e biologia dello scheletro umano. Professore presso il Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università dell’Aquila.

Ha contribuito a stimare l’età di morte degli inimati mediante il metodo istologico
Prof. Massimo Andretta Specialista

 

Direttore del Centro Ricerche e Servizi Ambientali (Crsa) MedIngegneria di Marina di Ravenna

Ha analizzato la presenza di metalli pesanti nei reperti selezionati
Prof. Antonio Moretti Specialista

 

Geologo e speleologo dell’Università dell’Aquila

Ha condotto le analisi geopedologiche

 Mistero Caravaggio

Da questa tabella si evince il carattere multidisciplinare del Comitato, un mix di competenze necessario alla risoluzione del Mistero Caravaggio.

 

 

 

La ricerca si è svolta in tre fasi:

 

Mistero Caravaggio

 

Prima fase

Per quanto riguarda l’indagine storico documentaria si può trarre una breve descrizione nei miei due articoli precedenti : Caravaggio e La morte di Caravaggio. Man mano che seguirà la descrizione delle analisi e delle scoperte fatte accennerò a come l’indagine storica abbia influenzato le scelte dell’equipe scientifica.

I ricercatori scoprono che gli scheletri recuperati nel ’56 sono conservati nel cimitero di Porto Ercole: i dati storici sul nucleo originario dell’antico cimitero di San sebastiano, richiamati nella disposizione del vescovo Scipione Tancredi, si sono rivelati fondamentali per permettere agli scienziati di scoprire un possibile punto di partenza delle indagini.

 

Seconda fase

Mistero CaravaggioE così le indagini scientifiche iniziano qui: siamo nella piccola cappella del cimitero di San Sebastiano. Ai piedi dell’altare si trova una piccola botola dalla quale si raggiunge la cripta sottostante. Ma quando scendono nella cripta si trovano di fronte centinaia di scheletri accatastati alla rinfusa e, analizzarli tutti è umanamente impossibile. Con metodo bisogna cercare di restringere il campo di analisi.

I cumuli di ossa, che risultano troppo recenti ad un primo sguardo vengono scartati, le ossa frammentate, mischiate a terriccio, di colore più chiaro e all’apparenza più fossilizzate sono invece ritenute più interessanti. Ma non è sufficiente, bisogna ridurre ancora i reperti da raccogliere. I vari specialisti propongono diverse analisi:

1° analisi proposta da prof. Moretti: esame macroscopico per confrontare il terriccio presente in mezzo alle ossa e il terriccio del vecchio cimitero. La granulometria del materiale dei due campioni si presenta molto simile , in entrambi sono presenti minerali micacei e gusci di piccoli gasteropodi. Si può dunque supporre una provenienza comune, da verificare con analisi più accurate. Si eseguono così dei carotaggi per procedere all’analisi. L’esame della struttura fine del terreno conferma l’omogeneità dei campioni.

Mistero Caravaggio2° analisi: Prof. Gruppioni e due sue collaboratrici dispongono su un tavolo le ossa recuperate e ne eseguono una prima sommaria analisi : appartengono a individui adulti e subadulti.

3° analisi: Prof. Andretta propone di effettuare sui campioni di terriccio una spettrofotometria di massa, per determinare gli elementi chimici presenti nel terreno. Così i campioni di terriccio provenienti dai vari siti e dal sedimento asportato in seguito alla pulitura delle ossa vengono inviati ai laboratori del Crsa. I risultati delle analisi hanno dato risultati omogenei.

Queste prime analisi permettono di capire quali reperti prelevare dalla cripta per trasportarli a Ravenna presso il dipartimento di storie e metodi per la conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna dove ha sede il laboratorio di antropologia diretto dal prof. Gruppioni.

Mistero CaravaggioSiamo nel 22 dicembre 2009 , con l’ausilio di guanti in lattice per evitare contaminazioni i reperti vengono raccolti in alcune cassette. I resti dei due diversi cumuli scelti per le analisi vengono tenuti rigorosamente separati!!! Si tratta soprattutto di ossa degli arti, in gran parte frammentate, alcune ossa craniche e qualche mandibola.

A Ravenna comincia una straordinaria batteria di test scientifici che permette ai ricercatori di ridurre gradatamente il numero dei possibili indiziati.

Le ricerche storiche si intrecciano con gli esami scientifici nel tentativo di ricostruire i momenti essenziali della vita di Caravaggio. Dal momento della fuga da Roma a seguito dell’assassinio di Tomassoni, al suo continuo girovagare tra Napoli, Malta e la Sicilia, sempre più ossessionato dalla pena capitale che pesa sulla sua testa.

Mistero CaravaggioTi ho incuriosito abbastanza? Non perderti il prossimo articolo, che prometto uscirà al massimo tra una settimana, dove continueremo a seguire le indagine della nostra equipe di scienziati.

 

 

 

Alla prossima

GIULIA | SETTEMBRE 2016

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