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La Genetica: una scienza affascinante

Genetica

Mi piacerebbe partire subito scrivendo del DNA TYPING che si basa sull’analisi di alcune regioni del DNA (loci, STR) allo scopo di ricavare un profilo di DNA: consiste nella estrazione del DNA dalle tracce raccolte sulla scena del crimine, nella sua quantificazione, nella sua amplificazione (mediante PCR) e nella successiva separazione e interpretazione (tipizzazione)…ma prima dobbiamo capire cos’è il DNA, e ancor prima cos’è la genetica.

Introduzione

Fin dai tempi antichi, allevando animali e coltivando piante l’uomo ha avuto modo di osservare le somiglianze e le differenze esistenti tra genitori e figli. 
geneticaHa così scoperto la possibilità di migliorare le razze e i raccolti, selezionando e accoppiando tra loro le varietà di animali e piante che presentavano le caratteristiche più utili. Tuttavia, pur avendo scoperto
 che i caratteri morfologici e fisiologici si trasmettono da una generazione all’altra, il meccanismo con cui si compie tale trasmissione è rimasto sconosciuto fino alla fine del sec. XIX e solo recentemente è divenuto oggetto di studio di una scienza specifica, la genetica.

Che cos’è la genetica?

La genetica è la scienza che studia i meccanismi dell’eredità attraverso i quali avviene la trasmissione delle caratteristiche biologiche (caratteri) da una generazione a quella successiva nelle varie specie animali e vegetali.

In particolare, la genetica studia il genoma, cioè il corredo di informazioni genetiche dei vari organismi, i cui componenti sono i cromosomi e i geni, le unità funzionali ereditarie contenute in questi ultimi. I geni sono segmenti di DNA dai quali dipende la sintesi di una determinata proteina e quindi la comparsa di un dato carattere ereditario e vengono trasmessi da una generazione a quella successiva attraverso la riproduzione.genetica

mendelLa genetica classica nasce nella seconda metà dell’800 con gli studi compiuti dal biologo boemo Gregor Mendel su piante di pisello e si sviluppa nei primi decenni del ‘900 grazie a esperimenti condotti sul moscerino dell’aceto.

Negli anni ’40, in seguito al riconoscimento che il DNA costituisce la base fisica dell’eredità, prende avvio la genetica molecolare. A partire dagli anni ’70, con l’impiego delle tecniche della biologia molecolare, si è aperta la strada alla manipolazione del materiale genetico e quindi allo sviluppo dell’ingegneria genetica .

La rilevanza della genetica nei diversi settori della biologia è testimoniata dallo sviluppo di discipline specialistiche, quali la citogenetica (la genetica a livello cellulare), la genetica dei microrganismi e delle piante, la genetica dello sviluppo e la genetica umana.

 

Gregor Mendel: il padre della genetica

Ha scoperto il segreto dell’ereditarietà ovvero come e perché abbiamo ereditato dai nostri nonni o dai nostri genitori il colore degli occhi o dei capelli, la statura o persino un po’ di talento.

Nel monastero agostiniano di san Tommaso a Brno, l’abate Gregor Mendel inizia le sue ricerche sulle piante di piselli. Lo scopo originario e’ quello di migliorare le produzioni agricole e le condizioni di vita dei contadini. Con la pubblicazione dei risultati, nel 1866, Mendel formula le leggi della trasmissione dei caratteri ereditari che costituiscono il fondamento della genetica.

In una conferenza dell’8 febbraio 1865 il biologo e matematico ceco Gregor Mendel (Hynčice, 22 luglio 1822 – Brno, 6 gennaio 1884) espose per la prima volta ad una platea di scienziati i suoi studi sui meccanismi dell’ereditarietà genetica.

La scelta di Mendel delle piante di pisello per i suoi esperimenti non fu casuale. geneticaEgli aveva infatti osservato che queste piante differiscono tra loro per vari caratteri, ciascuno dei quali compare in due forme diverse. Inoltre per la struttura stessa del fiore le piante di pisello si autoimpollinano (il polline feconda l’ovulo del suo stesso fiore): le piante che si formano mantengono le caratteristiche del fiore originario, non essendoci apporto di materiale ereditario da parte di altre piante. Quando l’autoimpollinazione si verifica per numerose generazioni, si forma una linea pura

Mendel incrociò piante di pisello di due linee pure (P) che differivano tra loro per un solo carattere (incrocio monoibrido). I prodotti di ogni incrocio, cioè la prima generazione filiale (F1), furono piante tutte uguali, che presentavano il carattere di uno solo dei due genitori. Mendel chiamò ibridi i discendenti ottenuti dall’incrocio di due linee pure.

Incrociando tra loro le piante della generazione F1, Mendel ottenne la seconda generazione filiale (F2), costituita per tre quarti da piante che continuavano a presentare il carattere di F1 e per un quarto da piante nelle quali ricompariva il carattere presente nella generazione P, apparentemente scomparso nella F1 . Mendel chiamò questo carattere recessivo (dal latino recedere , restare indietro), mentre chiamò dominante il carattere che compariva nei tre quarti delle piante.

Qui di seguito vi propongo un video veramente simpatico che in poco più di 2 minuti riassume il mio articolo.

Non perderti i prossimi articoli di “criminologia e genetica”!!!!

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