odontologo forense

Come diventare odontologo forense

Se vi piace l’Odontoiatria e vi piace anche la criminologia credo proprio che dobbiate leggere questo articolo che vi spiega cos’è l’odontolgo forense, gli studi da intraprendere, gli sbocchi lavorativi e esempi applicativi.

odontologo forenseCOS’E’ L’ODONTOLOGIA FORENSE

E’ una scienza forense e così come le altre discipline forensi (antropologia, entomologia, tossicologia…ecc) si occupa di ricerca e applicazione di conoscenze specifiche a indagini forensi.

CHI E’ L’ODONTOLOGO FORENSE

La figura dell’odontologo forense è quindi interpellata nel momento in cui l’apparato stomatognatico è in grado di fornire elementi utili alla prosecuzione di indagini o processi.

COME DIVENTARE ODONTOLOGO FORENSE

odontologo forenseL’iter formativo di questa figura professionale varia da paese a paese; la formazione di partenza consiste usualmente di una laurea in odontoiatria cui possono seguire master di 2° livello in “odontologia Forense”offerti dalle Università. In tale modo alle conoscenze di base istologiche, anatomiche, fisiologiche, patologiche e terapeutiche inerenti denti e tessuti limitrofi, l’odontologo acquisirà competenze e tecniche proprie delle discipline forensi.

 

CHE DIFFERENZA C’E’ TRA UN ODONTOIATRA E UN ODONTOLOGO FORENSE?

odontologo forense     odontologo forense Per l’odontologo forense l’attività viene spesso svolta a cominciare dal recupero del materiale da studiare; pertanto nel suo bagaglio culturale non dovrebbero mancare nozioni di sopralluoghistica, archeologia forense, rilievo fotografico e topografico. Le nozioni informatiche permettono poi di avere accesso agli odierni software, soprattutto di elaborazione di immagini, ormai indispensabili in questa professione.

COSA FA L’ODONTOLOGO FORENSE?

Completata la formazione, l’attività viene svolta a stretto contatto con le università, le procure, i tribunali o le forze di polizia (ancora una volta vi è molta diversità tra nazioni).

ECCO COSA FA IN PRATICA L’ODONTOLOGO FORENSEodontologo forense

  1. Ricerca e formazione,
  2. Identificazione di cadaveri,
  3. Valutazione dell’età sia di cadaveri sia di soggetti in vita,
  4. Studio di resti scheletrici ai fini della diagnosi di specie, sesso e razza,
  5. Individuazione di stigmate etno-culturali o occupazionali,
  6. Studio delle impronte di morsicatura.

COME AVVIENE L’IDENTIFICAZIONE DEL CADAVERE

odontologo forenseAnche le metodiche di tipo odontologico hanno un ruolo spesso decisivo nel campo dell’identificazione: l’esame dei denti assume un’importanza fondamentale con la comparazione tra dati dentali postmortali, riassunti in una scheda durante l’esame cadaverico, e quelli raccolti del soggetto in vita (ante mortem).
Un ulteriore studio identificativo basato sulla morfologia dentaria consiste nel confronto computer-assistito tra profili dentali e delle rughe palatine, immortalate in vita dall’esecuzione di calchi a scopo odontoiatrico.
Il Laboratorio esegue confronti fra fotografie di soggetti sorridenti i cui profili dentali vengono sovrapposti a quelli di riproduzioni in gesso di dentature di cadaveri.

UN ESEMPIO DI ODONTOLOGIA FORENSE APPLICATA

Il giallo di via Poma è un esempio in cui è stata utilizzata l’odontologia forense per cercare di ricostruire un pezzetto di indagine. Se vuoi saperne di più clicca qui e leggi l’articolo di Cronaca e Dossier.

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