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Come determinare il tempo della morte con la tanatologia

10 febbraio 2017 - Criminologia per ragazzi, CSI scena del crimine
Come determinare il tempo della morte con la tanatologia
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Tutto ciò che accade al corpo quando muore rientra nella tanatologia (dal greco thànatos = morte).

Il cadavere non è interessante per le cose che fa, si sa che il cadavere per sua natura non fa un granchè. Anzi dopo un po’ inizia a diventare molesto, bisogna sbrigarsi a infilarlo in qualche bara, nella cella frigorifera, nel forno crematorio o nel tubo per la criogenia.

 

La morte ha i suoi modi e i suoi tempi, gli stadi che si susseguono dopo la morte sono molti e ognuno ha una sua caratteristica. Il corpo inizia a trasformarsi e in che modo dipende da molti fattori: se fa freddo o caldo, se ci si trova nell’acqua o sulla terra asciutta, …

Per capire cosa succede ci viene in aiuto una scienza molto particolare: la tanatologia.

 

Ma andiamo per ordine, prima di tutto la tanatologia deve:

  1. stabilire con certezza che un individuo è morto (tanatodiagnosi);
  2. determinare il momento in cui è avvenuto il decesso (cronologia della morte);
  3. differenziare i fenomeni post-mortali da quelli vitali.

 

Perché la tanatologia è tanto importante?

Bè direi che è fondamentale per diversi aspetti medici: la rianimazione , la morte cerebrale e i trapianti d’organo. Inoltre è fondamentale per fornire informazioni in caso di “morti ammazzati”. Ecco che allora parleremo di tanatologia forense.

 

Ma cos’è la morte? O meglio quando si può dire che una persona è definitivamente morta?

La morte è uno stato definitivo che coincide con l’arresto assoluto ed irreversibile delle attività vitali. Il concetto di morte è infatti legato alla perdita delle funzioni indispensabili per la vita (cardiaca, respiratoria e nervosa) e alla irreversibilità di tale perdita.

Ora che abbiamo il morto studiamo i

FENOMENI CADAVERICI

I fenomeni che insorgono e che si possono vedere su un cadavere sono molti. Tra quelli abiotici consecutivi riconosciamo:

Algor Mortis

Rigor Mortis

Livor Mortis

Ora mettetevi comodi perché ve li voglio proprio raccontare.

tanatologiaAlgor mortis

E’ il raffreddamento cadaverico. Quando il cuore smette di battere e il corpo muore si smette di produrre calore e il calore residuo viene diverso fino ad arrivare ad essere freddi o caldi come l’ambiente in cui ci si trova.

L’Algor insorge subito dopo la morte nelle prime 3 o 4 ore la temperatura si abbassa di mezzo grado all’ora. Fino alla decima ora la temperatura scende di un grado all’ora e poi si raffredda più lentamente.

tanatologiaRigor mortis

E’ la rigidità cadaverica: il corpo morto inizialmente perde la tonicità muscolare, come se si rilassasse, poi verso la quarta ora dalla morte inizia a irrigidirsi dalla testa ai piedi.

Verso la quarta ora dopo il decesso dunque insorge il Rigor mortis. Tra l’ottava e la decima ora il corpo è completamente rigido La rigidità si intensifica dopo un giorno e mezzo, massimo due giorni per poi scomparire completamente oltre le 72 ore dalla morte.

Livor mortis

tanatologiaE’ l’ipostasi, che determina le macchie ipostatiche. Il cuore ha smesso di pompare il sangue in circolo, il quale per la forza di gravità si andrà a depositare verso il basso. Se il corpo è disteso il sangue si depositerà sulla schiena o sulla pancia, se invece il corpo è verticale il sangue andrà verso le gambe e i piedi. Ad esempio nell’impiccato le ipostasi stanno in basso, nei piedi, nelle gambe, eventualmente anche in vita se c’è un capo di abbigliamento un po’ stretto, come una cintura o un jeans.

Questo è il motivo per cui nell’impiccato il volto si presenta livido: c’è il cappio a fare da imbuto e il sangue si deposita sul collo, dove è stretta la corda.

Le ipostasi hanno un colore rosso ciliegia e compaiono dopo un paio d’ore dalla morte, a volte anche prima. A un certo punto, circa dopo otto ore diventano statiche e anche se il cadavere viene spostate le macchie rimangono fisse. Invece mentre si stanno formando se il cadavere viene spostato anche le macchie si muovono per depositarsi nelle zone declivi formando altre macchie ipostatiche.

Queste tre fasi hanno i loro tempi, che dipendono da moltissimi fattori sia intrinsechi al cadavere che dipendenti dall’ambiente.

Infatti se il cadavere aveva la febbre, va da sé che abbiamo già un problema, perché per giungere alla temperatura ambiente dovrà disperdere più calore.

Parecchio dipende dal peso corporeo: una persona molto grassa impiegherà più tempo a disperdere il calore rispetto ad una magra. Il pannicolo adiposo infatti funziona da protezione contro il freddo.

Larga parte la fanno gli indumenti: se il nostro morto indossa una giacca rispetto ad uno che è in costume da bagno disperderà calore meno velocemente.

Dipenderà inoltre dagli indumenti che indossa: la coibentazione dei materiali sintetici è superiore rispetto a quella dei materiali naturali.

L’ambiente gioca la sua parte: se il cadavere si trova in una stanza con aria condizionata accesa disperderà calore più velocemente che uno rinchiuso in uno stanzino umido.

Se invece il nostro cadavere fosse in mezzo al deserto potrebbe anche non disperdere calore. O ancora se disteso a terra ad una temperatura di 0°C probabilmente disperderà calore molto velocemente.

Ma i fenomeni tanatologici non si fermano qui!!!

Per quanto riguarda i cadaveri inumati, quindi chiusi in casse zincate si può assistere alla

CORIFICAZIONE:

è simile alla mummificazione ma i tessuti mantengono una certa elasticità, tanto che i tratti somatici rimangono pressoché uguali.

Quando il cuore smette di battere non c’è più ossigeno e la mancanza di ossigenazione ai tessuti provoca la proliferazione di batteri anaerobici che nascono e vivono proprio grazie all’assenza di ossigeno. Questi germi danno luogo

PUTREFAZIONE

che inizia a distanza di un giorno o poco meno dalla morte.

Il corpo putrefatto assume da prima una colorazione verdognola per poi tendere alle sfumature marrone-nero. Ad un certo punto i gas presenti nel corpo insieme ai germi anaerobi , e ai germi presenti all’esterno portano alla

COLLIQUAZIONE:

il corpo prima si gonfia e poi si distrugge quando i tessuti si lacerano.

Tutto ciò non è bello ne da vedere ne da sentire, si perché siamo in presenza di un odore orribile. Davvero insopportabile.  Volete provare? Non è necessario presenziare ad una autopsia, è sufficiente che lasciate una bistecca fuori dal frigorifero per qualche giorno…

Dopo la putrefazione se il corpo resta lì per almeno un anno e mezzo avviene la

SCHELETRIZZAZIONE.

tanatologiaSe invece il cadavere è in un ambiente ventilato, asciutto e caldo il corpo potrebbe perdere i liquidi ed essiccarsi: dopo circa un anno ciò porta alla

MUMMIFICAZIONE.

Ma lo sapete che dai cadaveri mummificati deidratandoli con procedimenti chimici è possibile ottenere delle impronte digitali pressoché perfette?!?

Un cadavere immerso nell’acqua invece si

MACERA.

Il cadavere si impregna di acqua e ad un certo punto la pelle si stacca dal tessuto sottostante. Dopo una o due settimane la pelle , che non è più ancorata a niente, si stacca: come quando ci toglie calze e guanti. Si parla infatti di guanti e calze epidermici.

Se la permanenza in acqua perdura si può arrivare alla

SAPONIFICAZIONE:

il grasso nel corpo interagisce chimicamente con l’acqua formando tanatologial’adipocera. Il cadavere saponificato appare grigio, piuttosto unto e molle. Se il corpo rimane in acqua per anni potrebbe essere che di lui non resterà più niente. Se è in acqua salata il processo sarà più lento rispetto all’acqua dolce. Lo sapeva bene Leonarda Cianciulli, killer seriale degli anni Quaranta, soprannominata la saponificatrice.

Prima di lasciarvi ai consigli su “come stimare i tempi della morte” riporto un piccolo video sulla tanatologia. L’audio non è dei migliori in quanto ho un fortissimo raffreddore. Ma spero che vi piaccia lo stesso:

clicca su tanatologia

 

Cronologia della morte

ovvero

COME STIMARE I TEMPI DELLA MORTE 

Oltre alle circostanze dedotte dal sopralluogo la cronologia della morte si fonda sui dati desunti dai fenomeni cadaverici, altri criteri tanatologici, e da esami chimici. Ma vediamoli insieme:

Fenomeni cadaverici. Si considerano il grado di raffreddamento del cadavere, la comparsa delle ipostasi, la loro mobilità o fissità, l’andamento della rigidità cadaverica, la presenza e l’estensione della macchia verde putrefattiva tenendo conto dei fattori intrinseci ed estrinseci che influenzano il decorso di ciascun fenomeno cadaverico.

 

Altri criteri tanatologici. Si può valutare lo stato della digestione in relazione all’ultimo pasto consumato ed al grado di digeribilità dei vari alimenti (grassi, carne, farinacei).

Incerta è la misura della crescita della barba e lo stato di replezione della vescica.

Utili sono gli accertamenti oftalmologici, limitatamente alle prime 7-18 ore dalla morte, per la determinazione del grado di opacamento dei mezzi oculari.

In fasi più avanzate può essere utilizzato il criterio entomologico.

 

Esami chimici ed altri tests per valutare il tempo trascorso dalla morte.

-Formazione di coaguli solidi, in vitro, dal sangue fluido prelevato dai vasi venosi periferici 1-12 h.

-Contrazione idiomuscolare da stimolazione meccanica: forte massimo 5 h, debole 8-12 h.

-Eccitabilità elettrica dei muscoli: forte massimo 2,5 h, media 4-5 h, debole 5.5-8 h.

-Reazioni pupillari (dopo iniezione in camera anteriore): midriasi 8-17 h, miosi 14-20 h, doppia reazione 3-11 h.

-Azoto proteico superiore a 14 mg/100ml (plasma e liquor cisternale): massimo 10 h.

-Azoto non proteico: inferiore a 50 mg/100ml (plasma) massimo 12 ore; inferiore a 70-80 mg/100ml (liquor cisternale) massimo 24 h.

-Creatinina: inferiore a 5 mg/100ml (plasma e liquor) massimo 10 h; inferiore a 10 mg/100ml (liquor) massimo 30 h; inferiore a 11 mg/100ml (plasma) massimo 28 h.

-Ammoniaca inferiore a 3 mg/100ml (plasma) e a 2 mg/100ml (liquor) 8-10 h.

-Fosforo inorganico superiore a 15 mg/100ml (plasma e liquor) minimo 10 h.

Spero che il mio articolo vi sia piaciuto, se è così lasciate un mi piace per me è molto importante.

Ciao ciao

 

GIULIA|2017

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