Blue Whale

Blue Whale e la Fata di Fuoco: una nuova guerra contro noi ragazzi

Il nuovo “gioco” dell’horrore nato in Russia è arrivato anche in Italia: lo scorso febbraio un 15enne di Livorno si è suicidato da un palazzo di ventisei piani per seguire le regole del Blue whale.

 

Si tratta di una nuova guerra contro noi ragazzi: la blue whale e contro i più piccoli: la fata di fuoco. La fata di fuoco è sempre presentato sottoforma di gioco e induce i bambini a darsi fuoco. La blue whale è presentato come un gioco e per vincere bisogna suicidarsi.

E’ pura manipolazione psicologica, messa in atto da persone, spesso psicologi o psichiatri, che hanno come fine l’uccisione in massa di noi ragazzi.

 

Non pensate di provarci tanto per vedere cos’è, o per dimostrare che siete più forti, perché una volta entrati non se ne esce vivi.

Arrivano a ricattarvi, minacciando di fare del male ai vostri famigliari, se decidete di interrompere il gioco.

L’UNICO MODO PER VINCERE E’ NON GIOCARE

In questo modo loro non possono giocare con le nostre vite, non fatevi attrarre dalla curiosità, loro giocano anche su questo.

Se siete a conoscenza di qualcuno che ci sta giocando, parlatene con i professori, con la sua famiglia. Non lasciatelo da solo.

Riporto qui nel mio articolo alcuni passi presi dal Giornale.it per spiegarvi meglio di cosa si tratta.

 

l Blue whale è nato in Russia e ha già portato alla morte 157 adolescenti. Il “gioco” dell’orrore consiste nel seguire alcune regole per 50 giorni e l’ultimo giorno bisogna suicidarsi da un palazzo molto alto

 

Ieri sera, questo tema delicato è stato affronatato da Matteo Viviani de Le Iene e quello che ne è venuto fuori è davvero agghiacciante.

Il giornalista è partito per un lungo viaggio in Russia, lì ha parlato con alcuni genitori che hanno perso i loro figli a causa di questo “gioco”. Ha consultato alcuni esperti e infine è tornato in Italia, a Livorno, dove un 15enne si è tolto la vita buttandosi giù da un palazzo di ventisei piani.

In Russia ha approfondito il tema e ha scoperto che dietro a questo “gioco” dell’orrore ci sono persone che manipolano la mente degli adolescenti. Queste persone si fanno chiamare curatori o tutor. E sono loro a dettare le regole del gioco. Per 50 giorni i ragazzi che decidono di prendere parte al Blue whale, che letteralmente significa balena blu, devono seguire queste regole:

1- tagliarsi la mano e inviare la foto al curatore

2 -alzarsi alle 4.20 del mattino e guardare video psichedelici

3 – taglairsi il braccio lungo la vena, non troppo in fondo. Fare tre tagli e inviare una foto al curatore

Blue Whale4 – disegnarsi sul braccio una balena e inviare la foto al curatore

 

 

5 – incidersi “yes” sulla gamba se si è pronti a essere una balena, se no bisogna punirsi con alcuni tagli

Più si va avanti con i giorni più le regole del Blue whale sono assurde.

6 – Sfida misteriosa

7 – Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore

8 – Scrivete “#i_am_whale” nel vostro status di VKontakte (VKontakte è il Facebook russo, ndr)

9 – Dovete superare la vostra paura

10 – Dovete svegliarvi alle 4.20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo

11 – Incidetevi con il rasoio una balena sulla mano e inviate la foto al curatore

12 – Guardate video psichedelici e dell’orrore tutto il giorno

13 – Ascoltate la musica che vi inviano i curatori

14 – Tagliatevi il labbro

15 – Passate un ago sulla vostra mano più volte

16 – Procuratevi del dolore, fatevi del male

17 – Andate sul tetto del palazzo più alto e state sul cornicione per un po’ di tempo

18 – Andate su un ponte e state sul bordo

19 – Salite su una gru o almeno cercate di farlo

20 – Il curatore controlla se siete affidabili

21 – Abbiate una conversazione “con una balena” (con un altro giocatore come voi o con un curatore) su Skype

22 – Andate su un tetto e sedetevi sul bordo con le gambe a pensoloni

23 – Un’altra sfida misteriosa

24 – Compito segreto

25 – Abbiate un incontro con una “balena”

26 – Il curatore vi dirà la data della vostra morte e voi dovrete accettarla

27 – Alzatevi alle 4.20 del mattino e andate a visitare i binari di una stazione ferroviaria

28 – non parlate con nessuno per tutto il giorno

29 – Fate un vocale dove dite che siete una balena

dalla 30 alla 49 – Ogni giorno svegliatevi alle 4. 20 del mattino, guardate i video horror, ascoltate la musica che il curatore vi mandi, fatevi un taglio sul corpo al giorno, parlate a “una balena”

50 – Saltate da un edificio alto. Prendetevi la vostra vita.

L’ultimo giorno, il 50esimo, prevede la morte. I ragazzi che hanno seguito il Blue whale si buttano giù da un palazzo molto alto. Con loro al momento della morte ci sono altri minorenni per documentare il tutto. In questo “gioco” malato, i tutor hanno pensato a ogni minimo dettaglio per renderlo ancora più spaventoso. I curatori, infatti, sincronizzano le morti in modo da rendere questo gioco devastante per la mente delle persone.

Come spiega uno psicologo a Matteo Viviani, chi arriva all’ultimo giorno viene celebrato dagli altri memebri della comunità come un eroe. “Questo – spiega l’esperto – è un modo per fare il lavaggio del cervello dei giovani. Chi partecipa al “gioco” non deve dire nulla ai genitori né lasciare tracce in giro. I curatori hanno studiato il modo per condizionare le loro menti e la morte è l’unica soluzione per porre fine al Blue whale. I tutor per portare al suicidio inviano video satanici, suicidi, morti violente ai partecipanti in modo da condizionare le loro menti.

I ragazzi che entrano a far parte di questa comunità perversa hanno tra i 9 e i 17 anni. Questo “gioco” è nato in Russia, ma ora si è diffuso anche in Francia, Gran Bretagna e Brasile”.

Ad oggi il Blue whale ha ucciso 157 adolescenti in Russia e solo uno dei tutor è stato arrestato. Il suo nome è Philipp Budeikin, ha 22 anni e al momento dell’arresto ha detto di non essere assolutamente pentito: “I ragazzi sono felici di morire. Il mio obiettivo è quello di pulire la società. Ci sono tanti scarti biologici”.

Il lungo servizio di Matteo Viviani de Le Iene è da brividi. Sul finale il giornalista torna in Italia, a Livorno, e qui incontra un amico del ragazzo che lo scorso febbraio si è suicidato lancianosi dal palazzo. Il 15enne spiega che il suo amico forse stava facendo il Blue whale, sono tanti i segnali che fanno pensare a questo. Dai film horror la mattina presto, alle viste sui tetti dei palazzi, al video della sua morte.

“Guardate le pagine e gli amici dei vostri figli su Facebook – conclude la madre di una delle vittime del Blue whale -. Guardate anche cosa condividono. State attenti, ma non fate troppe domande. Fateli sentire amati. Questi sono i miei consigli per salvare i vostri figli da questo ‘gioco'”.

Se volete vedere il video della puntata delle iene di ieri sera cliccate qui. Vi consiglio di guardare il video con i vostri genitori, per capire insieme di cosa si sta parlando.

 

Ragazzi non è un gioco!

Non c’è nulla di più agghiacciante.

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