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Come entrare nella Polizia Scientifica in Italia

24 novembre 2016 - Criminologia per ragazzi, CSI scena del crimine, Lavorare nel crimine
Come entrare nella Polizia Scientifica in Italia

 

Una grande opportunità per chi vuole diventare un criminologo / un investigatore che opera sulla scena del crimine è data dalla Polizia Scientifica.

 

Polizia ScientificaSe vi affascina l’idea di occuparvi di balistica, di chimica, di analisi criminologiche, di fonica e di grafica, di criminalistica, potete entrare a far parte della squadra del R.I.S.: il reparto investigazioni scientifiche dell’arma dei carabinieri italiani.

 

 

CHE COS’E’ E DI COSA SI OCCUPA LA POLIZIA SCIENTIFICA:

Polizia ScientificaLa polizia scientifica è un reparto altamente qualificato di poliziotti che intervengono nei casi in cui siano avvenuti atti di violenza e omicidio. Si tratta dei casi più complessi, che richiedono l’ individuazione di una scena del crimine nella quale indagare con le competenze e le tecniche specifiche proprie di questo reparto. E’ la Polizia Scientifica che attraverso l’analisi dei reperti trovati nei luoghi dove è avvenuto il crimine supporta lo svolgimento delle indagini.

In Italia questi poliziotti altamente specializzati fanno parte della Polizia di Stato.

Polizia Scientifica

 

 

  COME ENTRARE NELLA POLIZIA SCIENTIFICA:

Essendo un reparto della Polizia di Stato si può entrare solo per concorso, attraverso un bando pubblico, che viene pubblicato periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Polizia ScientificaPrima di elencare i requisiti minimi, voglio anticipare che in questo tipo di concorso sono ammessi solo laureati che abbiano frequentato un corso di specializzazione in chimica, biologia, ingegneria, architettura o altre discipline della durata di 5 anni.

 

REQUISITI MINIMI PER L’ACCESSO IN POLIZIA SCIENTIFICA:

 

PROVE SCRITTE PER ENTRARE IN POLIZIA SCIENTIFICA

  1. Il candidato dovrà superare una prova preselettiva (qualora il numero dei candidati superi di 50 volte il numero dei posti messi a disposizione) realizzata sotto forma di test a risposta multipla.
  2. Superato il test si viene ammessi alle 3 prove scritte (per un totale di candidati il cui numero è pari a cinque volte il numero dei posti messi a concorso):
  3. La prima prova verte su argomenti come le normative vigenti, le tecniche utilizzate dalla polizia scientifica e la criminologia in generale.
  4. La seconda prova invece riguarda materie tecniche come la fisica sperimentale, la fisica generale, l’ottica, la balistica, l’analisi distruttiva, l’analisi delle statistiche, la grafica e l’analisi computerizzata.
  5. La terza prova è infine una prova orale, che verte sulle materie delle prove precedenti alle quali devono essere aggiunti contenuti di diritto pubblico e privato e sulle leggi costitutive della Polizia di Stato.

entrare nella poliziaLe prove sostenute verranno valutate da una apposita commissione, come avviene in tutti i concorsi e i punteggi assegnati serviranno a determinare una graduatoria generale.

Nella graduatoria finale saranno presi in considerazione anche eventuali brevetti, abilitazioni, corsi e specializzazioni già detenute dagli eventuali aspiranti, che potranno concorrere all’accumulo di punti aggiuntivi.

Coloro che superano le prove selettive saranno poi convocati presso l’Istituto di Istruzione della Polizia di Stato per frequentare un corso di formazione. 

 

 

Se siete ancora convinti, come me, di voler diventare un criminologo e magari entrare a far parte dell’Intelligence, non ci rimane che studiare, tenerci in forma e cercare di emergere come persone, come studenti e come criminologi.

Un consiglio: i laboratori della polizia scientifica del Canton Ticino a volte aprono le porte ai non addetti ai lavori, è una esperienza veramente entusiasmante e istruttiva.

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A presto

 

GIULIA| 2016

4 pensieri su “Come entrare nella Polizia Scientifica in Italia

Lorenza

Ma per il concorso vale anche per i laureati in criminologia?

Risposta
    Giulia

    Ciao Lorenza!!!
    Se vuoi sfruttare la tua laurea il mio consiglio è di provare con i concorsi pubblici, sono veramente pochi quindi ti consiglio di non perdere tempo, ce n’è uno che scade l’11 gennaio. (Vedi la risposta che ho dato a Nunzia.) Ciò che mi sento di dirti è di provarci, e di non sprecare nessuna occasione. L’altra strada è di entrare nella polizia come funzionario generico e poi cercare di farsi spostare nella scientifica, da quanto ne so è una via più facile rispetto ad entrare direttamente da “civile”.
    Spero di esserti stata utile.

    Risposta
Nunzia

Ciao, ho appena letto il tuo articolo. Sai per caso se una laurea in chimica è tecnologia farmaceutiche è considerata Valida per accedere al concorso per la polizia scientifica? Grazie saluti!!

Risposta
    Giulia

    Da quanto leggo dalla Gazzetta Ufficiale direi di si.

    Ti riporto qui un’estratto, e come direttore tecnico biologo credo che tu abbia i requisiti. Hai tempo fino all’11 gennaio per presentare domanda.

    La Polizia d Stato ha pubblicato nuovi concorsi per 65 assunzioni.

    I bandi sono rivolti a psicologi, ingegneri, biologi, fisici e chimici. Per partecipare ai concorsi Polizia di Stato c’è tempo fino al giorno 11 gennaio 2017.

    – n. 28 posti per Direttori Tecnici Ingegneri;
    – n. 26 posti per Direttori Tecnici Fisici;
    – n. 4 posti per Direttori Tecnici Chimici;
    – n. 4 posti per Direttori Tecnici Biologi;
    – n. 3 posti per Direttori Tecnici Psicologi.

    Ai candidati si richiede, inoltre, il possesso dei seguenti titoli di studio e professionali:

    – per il ruolo di Direttore Tecnico Psicologo – laurea in Psicologia (LM-51) o equivalente;

    – per il ruolo di Direttore Tecnico Ingegnere – laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni (LM-27), Ingegneria della Sicurezza (LM-26), Ingegneria meccanica (LM-33) o equivalente;

    – per il ruolo di Direttore Tecnico Biologo – laurea in Biologia (LM-6), Biotecnologie agrarie (LM-7), Biotecnologie industriali (LM-8), Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (LM-9), o equivalente, con abilitazione all’esercizio della professione;

    – per il ruolo di Direttore Tecnico Fisico – laurea in Informatica (LM-18), Ingegneria dell’automazione (LM-25), Ingegneria della sicurezza (LM-26), Ingegneria delle telecomunicazioni (LM-27), Ingegneria elettronica (LM-29), Ingegneria informatica (LM-32). Sicurezza informatica (LM-66) o equivalente;

    – per il ruolo di Direttore Tecnico Chimico – laurea in Scienze chimiche (LM-54), Scienze e Ingegneria dei materiali (LM-53) o Scienze e Tecnologie della Chimica industriale (LM-71), o equivalente, con abilitazione all’esercizio della professione.

    Risposta

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